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12 novembre 2007
Un ' esperienza molto interessante, realizzata per il curricolo locale obbligatorio: l' origine dal greco antico di molti termini del dialetto ebolitano. Fonte d' ispirazione, il libro del Prof Costantino Pirone "Contributi di ricerche sulle origini della Città di Eboli"
Un' esperienza didattica per il curricolo locale obbligatorio. Il filmato è stato creato con Poser e sintetizzatore vocale. Vai nella pagina del sito
17 maggio 2007
Visita all' azienda agricola De Prisco contrada Fiocche
Grazie alla Famiglia De Prisco dell' ospitalità!!!!
Con la visita ad un' azienda agricola della Piana, si conclude per quest' anno l' esplorazione del territorio, che ha visto la 3^ C e la 4^ C accomunate in varie occasioni per la conoscenza delle caratteristiche geografiche, storiche e culturali di Eboli.
redatto da
Angela
alle
giovedì, maggio 17, 2007
6
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Etichette: geografia, ricerca territoriale, storia
16 maggio 2007
Il dialetto ebolitano e l' etimologia greca
Tabella di comparazione linguistica
Le ripetute visite al centro antico di Eboli, al museo archeologico e alla mediateca, le esplorazioni del territorio, durante l’ orario scolastico ed extra-scolastico, sono stati i presupposti e la cornice della ricerca territoriale sui contenuti previsti dalla programmazione del curricolo locale riservato alle classi terze della nostra Scuola.
Quest’ anno, tra le unità di apprendimento, abbiamo scelto di approfondire la prima, laddove si parla degli insediamenti greci alla fine del VIII sec. a.C., con un lavoro di ricerca e comparazione linguistica tra il dialetto ebolitano e il greco antico.
Già lo scorso anno ci occupammo in modo specifico della tradizione orale di Eboli, e gli Alunni si cimentarono nei proverbi ebolitani, recitandoli anche al microfono con pubblicazione sul radio blog del “Caffè Letterario Puntoedu”: http://caffeletterariopuntoedu.splinder.com/ Ascolta i "PROVERBI IEVULESI" nel menu in alto a destra.
Punto di riferimento per la suddetta comparazione linguistica è stato il libro del prof. Costantino Pirone “Contributi di ricerche sulle origini della Città di Eboli”, una copia del quale, con dedica, mi fu donata dallo stesso autore anni fa.
La tesi dell’ influenza diretta della lingua greca antica sul dialetto ebolitano, ci è sembrata molto interessante, suggestiva, e suffragata da prove.
La scelta di occuparci di una simile ricerca è nata soprattutto dalla constatazione che il dialetto è, per i bambini di oggi, quasi una lingua straniera, perché poco conosciuta e raramente compresa.
E la lingua, si sa, è tra i “reperti” più significativi della cultura locale. Non si può fare ricerca territoriale senza occuparsi anche della lingua locale.
Siamo partiti dunque alla scoperta di questa misteriosa lingua attraverso le testimonianze familiari e parentali. I bambini hanno chiesto alle persone di famiglia di una certa età se conoscevano il significato e la rispettiva traduzione in italiano di alcuni termini dialettali.
In classe avevo loro presentato alcuni vocaboli in tre versioni: dialetto, greco antico e italiano, facendo notare la somiglianza straordinaria con il greco antico di molti vocaboli del nostro dialetto.
Dall’ inchiesta fatta dai bambini è nato un lavoro molto interessante sotto il profilo dell’ appartenenza culturale, destando in essi una grande meraviglia, mista ad orgoglio, e una rivalutazione della lingua locale, considerata fino ad allora, non solo lingua estranea, ma deprecabile perché “non colta”.
La preparazione di tabelle comparative, le inchieste, hanno portato alla scoperta dell’ etimologia, e, attraverso l’ uso del dizionario, se n’ è avvantaggiato anche l’ italiano.
L' ultimo vocabolo (catacatascia) è risultato molto affascinante. Anche per me il dialetto era, durante gli anni giovanili, una lingua quasi straniera. La riscoperta del dialetto come lingua “nobile” è stata per i bambini un grande evento.
Filastrocca ebolitana
CATACATASCIA
SCINNE ABBASCE
CA TE VOLE MASTU R' ASCE.
Si NUN ME RAIE E CHIAVE RA CASCIA
TE SCASCE A CASCE!!!
redatto da
Angela
alle
mercoledì, maggio 16, 2007
1 commenti
Etichette: etimologia, lingua locale, ricerca territoriale, storia
15 maggio 2007
Officina Koiné: una bellissima esperienza
Il 15 Maggio siamo stati al laboratorio Koiné...
I giudici Falcone e Borselino ai quali è intitolata la villa, sequestrata alla camorra
Si scende ad esplorare una grotta
il bisonte di Simone


Tutti artisti
pitture rupestri
dopo la merenda
relax in giardno

Passando per Picasso...
la semplficazione delle immagini

il laboratorio artistico

educazione alla legalità

in localtà Campolongo (frazione di Eboli)
Officina Koinè è un'associazione culturale nata nel 1999 dall'esigenza fondamentale di conoscenza e comunicazione. Si sviluppa e cresce intorno a temi fondamentali quali lo sviluppo territoriale; si fonda e radica sulle persone, partendo dal presupposto che la capacità critica di ciascun individuo è lo strumento più alto per dare sicurezza ai propri atti, e possibilità di evoluzione caratteriale.
Officina Koinè è un pensiero innovativo che cerca tramite l'aggregazione di persone e l'utilizzo di metodologie sempre in progress l'attuazione di una progettazione complessa ed organica.
L' Officina è Koinè in quanto l'etimologia del termine, di origine greca, identificava dapprima la lingua colta dell'Attica fino al IV sec. a.C.; quando poi questa lingua divenne comune a tutta la Grecia e successiavmente ai Paesi ellenizzati del Mediterraneo, nella lingua italiana il termine per estensione è diventato sinonimo di linguaggio universale, comune a tutti. Officina Koinè ha come obiettivo primario quindi far divenire “il territorio” un linguaggio comune a tutti, un patrimonio collettivo, affermando la necessità di vivere il sapere come esperienza personale e partecipazione attiva, proponendo un metodo di conoscenza della realtà che non sia più distaccato, che non passi solo attraverso un immagazzinamento passivo di informazioni, ma che si realizzi come elaborazione critica di esse.
Officina Koinè è un'associazione culturale nata nel 1999 dall'esigenza fondamentale di conoscenza e comunicazione. Si sviluppa e cresce intorno a temi fondamentali quali lo sviluppo territoriale; si fonda e radica sulle persone, partendo dal presupposto che la capacità critica di ciascun individuo è lo strumento più alto per dare sicurezza ai propri atti, e possibilità di evoluzione caratteriale.
Officina Koinè è un pensiero innovativo che cerca tramite l'aggregazione di persone e l'utilizzo di metodologie sempre in progress l'attuazione di una progettazione complessa ed organica.
L' Officina è Koinè in quanto l'etimologia del termine, di origine greca, identificava dapprima la lingua colta dell'Attica fino al IV sec. a.C.; quando poi questa lingua divenne comune a tutta la Grecia e successiavmente ai Paesi ellenizzati del Mediterraneo, nella lingua italiana il termine per estensione è diventato sinonimo di linguaggio universale, comune a tutti. Officina Koinè ha come obiettivo primario quindi far divenire “il territorio” un linguaggio comune a tutti, un patrimonio collettivo, affermando la necessità di vivere il sapere come esperienza personale e partecipazione attiva, proponendo un metodo di conoscenza della realtà che non sia più distaccato, che non passi solo attraverso un immagazzinamento passivo di informazioni, ma che si realizzi come elaborazione critica di esse.
redatto da
Angela
alle
martedì, maggio 15, 2007
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Etichette: laboratorio artistico, ricerca territoriale, storia
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