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05 febbraio 2009

01 febbraio 2009

22 gennaio 2009

I grandi Poeti Italiani

Siamo arrivati a Giosué Carducci, dopo aver studiato Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli: alcuni cenni biografici sugli autori, utili per comprendere meglio la loro poetica e il tempo in cui sono vissuti, e poi il contenuto.
Lo studio delle poesie, due per ogni autore, scelte tra quelle più semplici come linguaggio, ma intense e significative, ci consentono di fare anche un excursus storico, oltre a rinforzare la grammatica, la scrittura e l' espressione scritta e orale.
Lo studio dei poeti più rappresentativi della letteratura italiana, escludendo Dante, fa parte di una programmazione intesa ad avvicinare gli alunni ai grandi poeti con una certa sistematicità ed organizzazione che esclude la tradizionale scelta basata sulle stagioni. Anche noi abbiamo scelto San Martino di Carducci, ma non perché siamo in inverno.
Agli inizi sembrava difficille far gustare i contenuti poetici di autori ottocenteschi, ma, con un' opportuna parafrasi, con la traduzione dei termini in lingua moderna, i bambini hanno compreso benissimo la bellezza e il significato dei versi. Si comprende da come li recitano. Tra breve passeremo alla registrazione dei brani. Naturalmente internet, per le ricerche sugli autori, e l' uso degli strumenti informatici, come il sw per l' audio, ci sono utilissimi. Tutti, anche quelli che non hanno il pc a casa, sono in grado di lavorare al computer durante le ore d' Italiano, come di tutte le altre discipline che insegno: Arte e Immagine, Storia, Geografia, Ricerca Territoriale, Scienze, Informatica.

21 settembre 2008

19 gennaio 2008

PROGETTO NARNIA

video IL PRINCIPE CASPIAN




Inizia una nuova avventura: la partecipazione al progetto NARNIA , con la lettura in classe quarta C de IL PRINCIPE CASPIAN, uno dei sette libri della raccolta dei romanzi dello scrittore C. S. Lewis.
Abbiamo iniziato da pochi giorni.
I giudizi degli alunni, che hanno visto il trailer del film che la Disney sta traendo dal libro, sono pubblicati sul guestbook del sito scolastico del 1° Circolo Didattico di Eboli.
Appena i bambini produrranno i disegni delle scene più significative del libro, le pubblicheremo qui.
Siamo sul sito del progetto Narnia: http://www.narnia.it/iearn.htm

12 novembre 2007

Ricerca Territoriale in terza C

Un ' esperienza molto interessante, realizzata per il curricolo locale obbligatorio: l' origine dal greco antico di molti termini del dialetto ebolitano. Fonte d' ispirazione, il libro del Prof Costantino Pirone "Contributi di ricerche sulle origini della Città di Eboli"

Un' esperienza didattica per il curricolo locale obbligatorio.
Il filmato è stato creato con Poser e sintetizzatore vocale.
Vai nella pagina del sito

05 settembre 2007

15 maggio 2007

La gita a Matera


In attesa dei testi degli Alunni.....

Visita alla Biblioteca Comunale e Mediateca

i nuovi tesserati alla Biblioteca Comunale
in piazza Porta Dogana: 4^ C

la Mediateca

la Bblioteca

l' impiegato trova sul computer la tessera e il libro della maestra Angela

Alunni di 3^ C

Alunni di 4^ C I bambini prendono appunti

inizio della visita

Seguiranno i testi degli Alunni...





01 maggio 2007

Video sugli insetti




A destra, sotto la barra della musica, dove è scritto insetti, se aspettate che si carichino i 4 video, vedrete delle cose molto carine. Per goderli, cliccate su uno dei quattro, uno alla volta, e questi si trasferirà in alto, ingrandito. Poi passate ad un altro, e così via. Li ho messi perché è Primavera, e per far osservare i piccoli miracoli della Natura. Scrivete poi i vostri commenti qui e sul quaderno.

23 aprile 2007

In attesa della gita a Matera della 3^ C

Ecco alcune foto della città prima di vederla di persona il 10 Maggio





Ecco due video interessanti.

Le chiese rupestri :


I Sassi di Matera:
La navigazione in internet per ricerche fa parte del programma di studio.

15 aprile 2007

Il fiume Po, il maggiore dei fiumi italiani




E dietro gli alberi, il fiume



La maestra Angela ha voluto dare un contributo personale alla ricerca sui fiumi, argomento di studio in Geografia.

Ecco le immagini del Po scattate a Torino durante le feste Pasquali.

01 febbraio 2007

VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI EBOLI E DELLA MEDIA VALLE DEL SELE












LE IMPRESSIONI DEI BAMBINI


Io al museo ho visto molte cose belle, per esempio dei pezzi di vasi rotti, armature che usavano gli uomini durante la guerra, armi, cioé frecce per difendersi dagli animali: abbiamo visto anche lo scheletro della principessa, però era di polistirolo.


Anna Trovato 3^ C


...poi c' erano dei vasi molto grandi dove gli antenati mettevano i corpi dei bambini morti e abbiamo visto anche la tomba ricostruita della principessa e i suoi oggetti. Abbiamo anche scoperto che gli Etruschi scrivevano al contrario, da destra a sinbistra, e che gli antichi atleti usavano lo strigile per togliersi la polvere dal corpo.


Guglielmo Pinto 3^ C


....Gli oggetti più antichi sono dei manici di circa 5.000 anni fa. La prima materia che l' uomo usò per costruire oggetti fu la ceramica, in seguito il rame e il bronzo. Le fibule erano gioielli preziosi che indossavano le ragazze, e quando morivano le mettevano nelle tombe. Le principesse vestite di bronzo erano ragazze molto ricche. Poi ho visto il fuso che si usava per filare il filo sottile. Al museo c' era anche una statuina che si chiama statua vittile. Nelle tombe delle donne si metteva l' hidria, un grosso vaso per l' acqua, mentre in quelle degli uomini si metteva il cratere che serviva per il vino. A quei tempi gli uomini erano molto bravi a dipingere oggetti.

Miriam Paoletta 3^ C


Notizie tratte dal sito http://www.archemail.it/2meboli.htm

Museo archeologico della Valle del Sele di Eboli
Il Museo Archeologico Nazionale della Media Valle del Sele copre un territorio ed un arco cronologico non indifferente. In quest'area, infatti, si attesta una sequenza ininterrotta di culture che va dal 3500 a.C. fino all'età imperiale romana. L'attuale percorso espositivo del neonato museo copre il periodo che va dalla preistoria al IV sec. a.C. mostrando prevalentemente corredi funerari provenienti da Eboli. L'allestimento nelle sale superiori proseguirà nel futuro con i periodi successivi, ma anche con le testimonianze di tutto il territorio della media Valle del Sele.
Sala 1 (piano terra): il Neolitico e l'Età del Bronzo
Il percorso museale si apre con i reperti più antichi rinvenuti ad Eboli e risalenti al Neolitico Superiore (3500-3000 a.C.) e Finale (3000-2500 a.C.): sono frammenti ceramici provenienti dall'area di San Cataldo e che vanno inquadrati nelle culture cosiddette di Serra d'Alto e di Diana Bellavista. Seguono reperti risalenti all'Eneolitico (III millennio a.C.) e provenienti da 4 tombe scavate in località Madonna della Catena, a est dell'abitato moderno: si tratta di tombe a "forno", tipiche della cultura cosiddetta del "Gaudo" (attestata anche nella località Gaudo di Paestum, dalla quale prende il nome, ed a Mirabella Eclano), con una sola cella preceduta da un vestibolo con copertura di pietre verticali. All'interno vi erano deposti più individui rannicchiati sul fianco sinistro. La mancanza di vasi tipici di questa cultura nelle tombe, ha fatto ipotizzare che esse appartengano alla fase più antica della stessa.A seguire sono esposti reperti dell'età del Bronzo. Dalle località Padula e Turmine, a nord dell'abitato lungo il torrente Elmice, provengono frammenti ceramici ascrivibili al Bronzo Medio e Recente (XIV-XIII sec. a.C.) e riferibili presumibilmente ad un abitato.Al Bronzo Finale (XII-XI sec. a.C.) sono databili, infine, i materiali ceramici provenienti dall'abitato ubicato sulla collina del Montedoro, dove la Missione Archeologica Francese ha rinvenuti i resti di alcune capanne. In questo luogo nel medesimo strato con vasi dell'età del Bronzo, è stato rinvenuto anche un frammento di vaso miceneo, importante testimonianza dei contatti col mondo ellenistico.
Sala 2 (piano terra): l'Età del Ferro
L'Età del Ferro è ben attestata ad Eboli con la cosiddetta cultura delle "Tombe a fossa" (prima metà dell'VIII sec. a.C.), ma non mancano esempi più sporadici della cultura "Villanoviana" a partire dal IX sec. e fino al VII sec. a.C. I corredi rinvenuti sono piuttosto ricchi ed attestano come il territorio di Eboli costituisse una sorta di cerniera fra le culture più conservatrici dell'alta Valle del Sele e le comunità greche sul litorale.Qui vengono mostrati alcuni corredi provenienti dalla necropoli in località San Cataldo: si tratta di tre tombe maschili (257, 264 e 318), caratterizzate da armi e da fibule in bronzo a forma di arco, e di due tombe femminili (242 e 290) con fibule ed ornamenti. Della tomba 290, contenente lo scheletro di una giovinetta, viene anche mostrata un'accurata ricostruzione sia della deposizione, sia dell'abito indossato dalla defunta e che, visto il peso complessivo, doveva essere stato indossato soltanto quale veste funebre. I tipi ceramici attestano contatti sia con il mondo lucano (ceramica "a tenda"), sia con il mondo greco (decorazioni medio-geometriche).
Sala 3 (primo piano): dal VII al VI sec. a.C.
Molto ricchi sono i corredi delle necropoli di questo periodo rinvenute alla base della collina del Montedoro lungo il corso del torrente Tiranna. Vengono esposti alcuni corredi pertinenti a sepolture di neonati, in genere collocati in grossi vasi contornati da anforette, piccoli vasi ed altri oggetti di ornamento.Seguono corredi recuperati nelle tombe a fossa di bambini composti da anforette, piccoli calici, fibule e collanine in pasta vitrea.Più innanzi sono esposti i corredi provenienti da tombe di giovani con ricco corredo: l'annerimento dei reperti testimonia l'usanza di bruciare il cadavere direttamente nel luogo di sepoltura. Tra i reperti ceramici esposti spiccano perlopiù vasi in bucchero di produzione campana. Degna di nota un'iscrizione in lingua etrusca incisa su un vaso della Tomba 31.
Sala 4 (primo piano): dal V al IV sec. a.C.
Meno numerose sono le sepolture di questo periodo che, oltre ad occupare la base della collina del Montedoro, si espandono anche in aree contigue. Nei corredi funerari spiccano ceramiche a figure rosse (degna di nota la coppa proveniente dalla Tomba 82) che si accompagnano a vasi e piatti da mensa e da vino in ceramica ed in bronzo. Molto diffuse nelle deposizioni maschili sono le armature che soltanto sporadicamente vengono indossate, mentre più spesso sono deposte dietro la testa del defunto a mo' di trofeo. Le tombe femminili sono invece identificate da gioielli in bronzo o in argento e da vasi particolari come l'hydria (contenitore per l'acqua) ed il lebete nuziale.

11 gennaio 2007

Esplorazione del territorio in 3^ C


L' esplorazione delle zone collinari di Eboli, dopo aver studiato l' ambiente della collina in Geografia.
"E' stato il compito delle vacanze di Natale più bello perché mi ha pemesso di fare una cosa interessante in compagnia del mio papà" afferma Guglielmo.




10 dicembre 2006

Scrittura creativa in 3^ C




I bambini, dopo essersi cimentati nel lavoro individuale a casa, sono divisi in due gruppi con ruoli definiti dagli stessi componenti, secondo lo spunto ritenuto più idoneo per lo sviluppo della storia. Il 1° gruppo decide di dedicarsi al tema degli alieni; il secondo stabilisce di affrontare il tema della foresta. Entrambi i temi vengono dapprima discussi dai componenti il gruppo e poi si passa alla fase operativa che consiste nella scrittura dei brani. Siamo alla prima esperienza di scrittura collaborativa e i bambini s' impegnano con molto interesse. Prima di questo, c' è stata la lettura dei brani creati dai docenti (Le Mani) sul Wiki, a cui si allacceranno gli Alunni (Le Manine) delle varie classi partecipanti al "progetto Laika". I brani definitivi saranno aggiunti sul Wiki del blog del romanzo e zippati sull' area dedicata a Laika nel sito di "Evviva noi!!!" di scambi didattici tra Scuole Primarie e Secondarie Italiane. Ad Eboli, durante il Convegno "Dal virtuale al reale: docenti in cooperative lerning" si parlerà di questa esperienza didattica, unica nel suo genere.

26 ottobre 2006

SCRITTURA CREATIVA: haiku in quarta C "V. Giudice"


Dopo aver illustrato il progetto agli Alunni, che sono con me solo da quest' anno, per le attività d' Informatica e di Laboratorio di scrittura creativa, 4 h settimanali, passo a parlare dell' haiku, poesia giapponese derivata dal Tanka, composta di tre versi di diciassette sillabe in tutto (5/7/5).
I bambini sembrano entusiasti di sperimentare questa forma di scrittura. Appena possibile pubblicherò i loro primi haiku.
C' è una parte teorica che riguarda l' Informatica e il laboratorio di scrittura e una parte pratica, in cui si va a digitalizzare quanto appreso e prodotto. Gli Alunni sono alle prime armi in entrambi i settori, ma daranno buoni frutti. Ne sono certa! Per ora pubblico un mio haiku illustrato. Alla prossima, con gli haiku dei bambini!!!